Meno asfalto, più verde e interventi per affrontare alluvioni e caldo estremo: ecco come Bologna lavora per rendere la città più sicura e vivibile.

Bologna porta la propria esperienza a Bruxelles

Il 13 ottobre, nell’ambito della EU Regions Week a Bruxelles, il consigliere comunale Franco Cima ha presentato l’esperienza di Bologna nel confronto europeo sulle strategie per affrontare i cambiamenti climatici.

L’obiettivo è rendere la città più preparata ad affrontare eventi come piogge intense, alluvioni e temperature elevate, attraverso interventi sul territorio e una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Meno asfalto e più spazio alla natura

Per ridurre il rischio legato alle piogge intense, Bologna punta sulla de-sigillazione urbana, ovvero la rimozione di asfalto e cemento per restituire al terreno la capacità di assorbire l’acqua.

A questo si aggiungono regole urbanistiche che favoriscono le soluzioni basate sulla natura, capaci di gestire meglio le precipitazioni, migliorare la biodiversità e rendere gli spazi pubblici più vivibili. Gli interventi si affiancano al rafforzamento del sistema idraulico e delle misure di protezione civile.

Bologna Verde: più alberi e spazi verdi nei quartieri

Con Bologna Verde, la città porta la natura anche nelle aree più densamente abitate, dove alberi e spazi verdi possono contribuire a mitigare il caldo e migliorare la qualità della vita.

L’obiettivo è creare una rete che colleghi il verde delle colline con quello della pianura, attraversando il centro urbano e i quartieri. Un modo per rendere gli spazi quotidiani più accoglienti e migliorare la capacità della città di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Cittadini ed Europa: collaborare per trovare soluzioni concrete

La trasformazione della città passa anche dalla partecipazione dei cittadini. Attraverso l’Assemblea cittadina per il clima, residenti, studenti e persone che frequentano Bologna hanno contribuito a elaborare proposte su temi come la mobilità scolastica e le infrastrutture verdi.

A Bruxelles, Cima ha sottolineato che per rendere più efficaci queste strategie servono finanziamenti europei più accessibili, competenze tecniche e una maggiore collaborazione tra Comuni, Regioni, Stati e Unione europea.

Il confronto si inserisce nel percorso verso il futuro European Climate Resilience Framework, il quadro europeo dedicato a rafforzare la capacità dei territori di prepararsi agli eventi climatici estremi e affrontarne le conseguenze.

Parliamone: il tuo contributo per una Bologna più resiliente

Le sfide climatiche riguardano la vita quotidiana di tutti: la qualità degli spazi pubblici, il verde nei quartieri e la sicurezza del territorio.

Hai una proposta, un’osservazione o una domanda su questi temi? Puoi contattare Franco Cima attraverso i recapiti disponibili sul suo sito: il confronto con i cittadini è importante per individuare le esigenze del territorio e contribuire a costruire soluzioni concrete.

Cima Informa

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